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5. edizione

7 luglio 1991

Gli iscritti superano quota mille, esattamente sono 1292, di cui 32 donne, e l’elettronica fa capolino alla Maratona. I passaggi e i tempi dei concorrenti sono rilevati mediante un contrassegno impresso sui numeri dorsali e registrati da sistemi informatici.
Torna il maltempo: dal lago di Misurina a Cortina si scatena il finimondo. I chicchi di grandine fanno male. Poi torna il sole a salutare la vittoria di Rainer Emerich di Dobbiaco sul percorso ridotto e del veneto Pasquale Fiscato in quello lungo.

Di più: Statistiche della 5. edizione

6. edizione

5 luglio 1992

Quella del 1992 è l’edizione più triste nella storia della Maratona. Gli iscritti sono 2583, ma i partenti solo 1897. Il freddo è pungente e la pioggia cattiva.
Un gravissimo incidente stradale toglie la vita a Luigi Nagler e causa il ferimento di Giovanni Fedrizzi.

Di più: Statistiche della 6. edizione

7. edizione

4 luglio 1993

Il successo della Maratona continua a crescere in modo esponenziale. Nel 1993 gli iscritti superano quota tremila: sono esattamente 3095 di cui 138 donne. Questa, per motivi logistici, è l’ultima Maratona che parte da Pedraces.
Finisce un’era, quella pioneristica, per entrare nell’età moderna della corsa più affascinante del mondo. In questa edizione il percorso è di 160 chilometri senza il passo Giau.

Di più: Statistiche della 7. edizione

8. edizione

3 luglio 1994

Con l’edizione del 1994si entra in una nuova fase della Maratona: il boom degli iscritti è tale che gli organizzatori decidono di spostare la partenza a Corvara.
Partono in 5031, quasi duemila ciclisti in più rispetto all’anno precedente. Il serpente che si snoda fra la testa del gruppo e la coda impiega più di sedici minuti a srotolarsi del tutto. La giornata è splendida e il caldo si fa sentire. Ben 111 corridori, sorpresi senza casco, sono squalificati.

Di più: Statistiche della 8. edizione

9. edizione

2 luglio 1995

Continua inarrestabile il percorso di crescita della Maratona. Nel 1995 sono 6674 le adesioni, più di 1500 dell'anno prima. Mancano i numeri dorsali (ne sono stati ordinati 6500) e anche le maglie: i primi sono stampati in fretta e furia con il computer, le seconde sono inviate a casa per posta.
Si introducono le griglie di partenza: tre per altrettanti gruppi di corridori e partenze scaglionate.

Di più: Statistiche della 9. edizione

10. edizione

7 luglio 1996

Il 1996 è un anno importante per la Maratona. Si costituisce il comitato Maratona dles Dolomites che va a sostituire la Rodes Alta Badia con l’arduo compito di impostare, prevedere e organizzare il ‘futuro’ di quello che sta diventando un evento speciale all’interno delle gran fondo ciclistiche.
Gli iscritti sono 6463, il tempo è brutto, sul Sella piove e fa freddo, the show must go on.

Di più: Statistiche della 10. edizione

11. edizione

6 luglio 1997

Il primo passo del comitato Maratona dles Dolomites è di abbinare la corsa, il 28 settembre dello stesso anno, alla prima edizione del The Terrific Alta Badia Race intitolato alla campionessa badiota Maria Canins.
Per la prima volta si stampa l'opuscolo e decolla la settimana che precede la gara all'insegna di vari appuntamenti non soltanto ciclistici.

Di più: Statistiche della 11. edizione

12. edizione

5 luglio 1998

Il successo crescente della Maratona induce il nuovo comitato a pensare al numero chiuso, anche se nell’edizione del 1998 lo schema rimane inalterato.
La giornata splendida e l’aiuto dei volontari rendono la corsa perfetta.

Di più: Statistiche della 12. edizione

13. edizione

4 luglio 1999

Entra in vigore, nel 1999, il sistema di cronometraggio Datasport con tanto di Datachip che consente la rilevazione in tempo reale dalla partenza all'arrivo.
La formula della settimana del ciclista si sta affermando sempre più grazie alle manifestazioni sportive e d’intrattenimento, oltre che d’informazione, collaterali alla Maratona, compresa la Tenerific Maria Canins, competizione in bici per bambini dai 4 ai 12 anni.

Di più: Statistiche della 13. edizione

14. edizione

9 luglio 2000

Grandi novità nell’anno 2000.
Innanzitutto da adesso in poi ogni edizione avrà un motto, una parola chiave, un tema, una dedica precisa. S’inizia con Vivere è un’arte ed è un bel viaggiare. La partenza è spostata a La Villa e il passo Fedaia eliminato dal percorso.
Il comitato stabilisce il numero fisso, a quota 6000. Oltre trenta le nazioni al via. Ma questa edizione è funestata da un terribile incidente: un concorrente muore scendendo dal passo Giau.

Di più: Statistiche e classifica della 14. edizione

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