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Repetita iuvant
Già, le cose ripetute giovano. Da molti anni dico la stessa cosa: senza l’aiuto dei volontari, la Maratona non solo non sarebbe così bella, ma non esisterebbe proprio.
Sì, mi piace ripetere parole che possono sembrare scontate, ma che scontate non sono affatto. Anche la pace sembra così scontata, ma evidentemente non lo è affatto. Le guerre ci sfiorano, i diritti vacillano, l’atmosfera è pesante.
Ma i volontari vanno controcorrente: costruiscono, sperano, collaborano. Ogni anno tornano sorridenti, instancabili, altruisti. Così come la neve che torna a danzare in fiocchi ballerini e copre tutto di gioia. Così come l’Enrosadira che all’alba e al tramonto infiamma di colori celestiali le rocce dolomitiche che tanto amiamo. Così anche l’apparizione dei volontari, custodi fedeli, è uno dei fenomeni più splendidi della natura.
E allora non mi resta che ripetermi e conferire un enorme, grandioso Giulan a tutti i volontari.
Grazie per quello che fate, per quello che ci donate con il cuore e con il vostro saper fare.
Michil Costa
