La Maratona dles Dolomites – Enel è molto più di una gara. È un gesto collettivo, un esercizio di bellezza e resistenza, un invito a guardarsi dentro, a cercare la luce.
E quindi è con semplicità che vi auguriamo una sola cosa: vedere la luce intorno a noi. Non solo quella che filtra tra le vette all’alba, ma quella che portate dentro, quella che ci sostiene quando tutto si fa pesante, quando la salita sembra non finire mai. È lì che può accendersi qualcosa: un pensiero di amore, un istante di gratitudine, e poi e soprattutto: la forza di continuare. Perché è quello che farà sempre la differenza, continuare e non rinunciare mai a quello che sogniamo.
La nostra luce nasce da ciò che siamo stati, dalle cadute e dalle risalite, dai viaggi sognati, dalle persone incontrate lungo la strada. È quella forza silenziosa che ci spinge a salire, a pedalare controvento, quando la pendenza sembra più forte di noi. La nostra luce è quella che ci spinge ad essere quello che saremo, grazie ad oggi, anche domani.
Pedalare è attraversare confini – esterni e interiori. Ogni salita è una prova, ogni pedalata un’occasione. In un mondo acceso ma poco illuminato, dove le guerre rischiarano le notti con bombe al fosforo bianco e la connessione è continua ma la presenza intima è scarsa, pedalare è un atto di silenzio, un ritorno all’essenziale, una meditazione in movimento. La luce è la vita in noi che mai smetterà di esistere, perché siamo parte dell’universo tutto.
Non conta arrivare primi. Conta esserci, sentire, riconoscere che il traguardo vero si illumina dentro di noi.
Sì! Partiremo al buio, ma ci sarà luce lungo la strada e all’ arrivo!
La luce la porteremo noi.
Buona Maratona. Che sia luce, dentro e fuori.
michil costa