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Alta Badia
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Maria Canins, ovvero la "MAMMINA VOLANTE"


L'Alta Badia annovera con orgoglio un buon numero di atleti locali che con le loro vittorie contribuiscono in modo determinante a promuoverla alla ribalta dell'interesse nazionale ed internazionale. Colei che maggiormente ha rappresentato e continua a rappresentare l'Alta Badia non solo in ambito sportivo ma soprattutto umano è Maria Canins.

Atleta di grande valore ma soprattutto di incredibile volontà ha cominciato ad affacciarsi al mondo agonistico quando le altre atlete sue coetanee avevano ormai raggiunto l'apice della loro carriera imponendosi e misurandosi in discipline ardue e faticose come il ciclismo e lo sci nordico. Sicuramente non pensava affatto di vincere due Tour de France quando ventenne trascorreva le sue giornate tra il lavoro come cuoca presso una pensione della Valle e lunghe e faticose "corse" lungo gli impervi sentieri della splendida cornice delle Dolomiti. Fu il marito Bruno Bonaldi ad accorgersi delle non indifferenti capacitá atletiche di Maria: dopo un'intera giornata di lavoro trovava ancora la forza e le energie per affrontare dei veri e propri percorsi e tracciati da professionista .

Appoggiata e spronata quindi dal marito che durante tutta la sua strepitosa carriera è stato il suo allenatore ha iniziato una nuova avventura che in breve tempo l' ha portata ai vertici mondiali delle rispettive categorie facendole vincere ambite e prestigiose competizioni. Ma il grande merito di Maria non è stato solo quello di portare a casa tante vittorie, bensí di averci insegnato che si puó diventare dei grandi campioni non solo nello sport ma anche nella vita preservando quella semplicitá, umiltá e sinceritá che Le sono sempre state proprie.

 

Alcune tra le piú importanti vittorie di Maria Canins:

 

Ciclismo

2 Tour de France

2 Tour de l'Adue

2 Giri di Norvegia

1 Giro del Colorado

1 Giro d'Italia

1 Tour de la Drome

4 Giri dell'Adriatico

2 Vittorie al gran premio di Francia a cronometro

4 Vittorie alla cronometro internazionale di Les Herbieres

1 Giro di Sicilia

6 Volte campionessa italiana su strada

4 Volte campionessa italiana a cronometro

1 Volta campionessa italiana inseguimento su pista

1 Volta campionessa italiana cross Country M.T.B.

2 Volte campionessa mondiale Cross Country M.T.B.

1 Volta campionessa mondiale 50 Km cronometro a squadre

3 Volte medaglia d'argento ai campionati del mondo

2 volte medaglia di bronzo ai campionati del mondo

2 Partecipazioni alle olimpiadi: a Los Angeles (piazzandosi quinta)

ed a Seoul (volata di gruppo)

1 Maratona dles Dolomites (Sellaronda)

1 Maratona dles Dolomites (Percorso medio)

Colleziona inoltre 83 secondi posti:

3 Tour de France

1 Giro del Colorado

1 Giro di Norvegia

1 Giro de l' Aude

1 Giro d'Italia

 

Sci nordico

15 Volte campionessa italiana nelle varie distanze;

10 Vittorie consecutive alla Marcialonga

12 Vittorie alla Ski Maraton della Pusteria

7 Vittorie alla Dobbiaco - Cortina

8 Vitorie alla maratona della Val Casies

1 Vittoria alla leggendaria Vasaloppet (Svezia)

1982-Cecoslovacchia miglior piazzamento femminile in coppa del mondo di sci nordico

1982 -Partecipa ad Oslo al Campionato mondiale

1983-Partecipa alla preolimpiche di Sarajevo piazzandosi tra le prime dieci

11 Volte campionessa mondiale veterani (over 30)

1997-Campionessa mondiale di triathlon invernale

 

PARTECIPI PER LA PRIMA VOLTA ALLA MARATONA?
ECCOTI I CONSIGLI UTILI DI MARIA CANINS

Un consiglio a coloro che quest’anno si avvicinano per la prima volta a questo evento di spicco?
Innanzitutto bisogna decidere in partenza il percorso, il chilometraggio che si vuole percorrere. Il Sella Ronda è un percorso facile, quello medio ha già bisogno di un allenamento più sostanziale e per il percorso maratona ci vuole una preparazione più adeguata, non solo per ottenere un buon risultato di tempo, ma semplicemente per divertirsi e non arrivare a Corvara sfiniti, ma ancora contenti e felici. Bisogna partire con la bicicletta in ottime condizioni. È importante guardare in precedenza le altimetrie per scegliere i rapporti da usare. Consiglierei dei rapporti che vanno dal 39 – 29 oppure per chi avesse una bicicletta più moderna un 34, che sarà un 26-27 o addirittura un 29. In questo modo ci si diverte senza rompersi le gambe. I nostri passi dolomitici sono tutti facilmente pedalabili. Sul Gardena abbiamo una pendenza media del 6/7 %, il Sella arriva all’8 %, il Giau, che è il più duro in assoluto è del 10 % e il Falzarego ne ha 6 % ca. Le pendenza medie non sono quindi impossibili, bisogna però tener conto che i passi dolomitici sono abbastanza lunghi e che il chilometraggio da percorrere, più o meno metà è in salita. Quindi una buona preparazione per affrontare le salite è assolutamente necessaria.

 

Quanto bisogna allenarsi per affrontare il medio o il lungo?
Innanzitutto bisogna allenarsi per restare diverse ore in sella. Per pedalare il medio ci vogliono almeno 5/6 ore. Bisogna allenare proprio la resistenza di stare seduti per così tanto tempo sul sellino. Nel percorso lungo ci vuole naturalmente una preparazione ancora più adeguata, perché si dovranno aggiungere quelle due o tre ore. Detto questo, bisogna poi essere portati per la salita.
A chi partecipa alla Maratona dles Dolomites consiglio inoltre di godersi lo stupendo scenario circostante. Lungo il percorso incontriamo alcune tra le più belle montagne delle Dolomiti, come il gruppo del Sella, la Marmolada, il Sassolungo, il Col di Lana, le Tofane e il Conturines. Consiglio anche di consultare nei giorni precedenti una carta geografica per conoscere i nomi dei posti e dei monti. Una nozione di geografia e magari anche di cultura delle vallate ladine sicuramente non guasta. Per evitare di arrivare senza forze al traguardo di Corvara è raccomandabile fermarsi per qualche attimo ai ristori dislocati in aree molto panoramiche. I ristori sono inoltre fornitissimi di succulente pietanze, ci sono dei dolci locali che fanno venire l’acquolina in bocca già a pensarci. Un piacere per l’occhio e per il palato. E un attimino di riposo al fisico non fa altro che bene.

 

Cosa mettiamo in valigia?
Consiglio vivamente di inserire in valigia anche degli indumenti caldi, come gambali, manicotti o un paio di guanti a dita lunghe, una fascetta calda copri orecchie e una maglietta di lana o di tessuto termico, nonché una mantellina. È già capitato di trovarsi alla partenza con temperature poco sopra lo zero. Stare lì fermi per più di mezz’ora può diventare problematico. Partire caldi sicuramente è un vantaggio per il nostro fisico.

 

Un augurio per il futuro?
Mi auguro che la Maratona rimanga sempre così importante. Purtroppo, con il numero chiuso non è sempre possibile accontentare tutte le migliaia di ciclisti che desidererebbero ritornare anno dopo anno. Chissà che per il futuro non si possa trovare una soluzione a questo handicap. Quest’anno si è già lavorato in questa direzione, proponendo un’ulteriore giornata della bici, il Sella Ronda Bike Day, che si svolgerà una settimana dopo la gara. In tale data i passi dolomitici intorno al gruppo del Sella rimarranno chiusi al traffico per la gioia di tutti gli appassionati delle due ruote. Una piccola alternativa non competitiva alla Maratona per coloro che sono stati esclusi dal sorteggio di quest’anno.

 

 

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