0 days, 00 00 00 h.

Countdown alla #mdd31

Alta Badia
  • facebook

  • twitter

  • instagram

  • youtube

  • strava

  • flickr

  • newsletter

Le località che ospitano la Maratona dles Dolomites

 

Val Badia, Val Gardena, Val di Fassa, Livinallongo, Colle Santa Lucia, Selva di Cadore, Cortina... sono le località che ogni anno ospitano la Maratona dles Dolomites apportandoVi sempre un prezioso appoggio ed una riconoscente comprensione per gli inevitabili disagi che la manifestazione può recare ai cittadini ed ai turisti. Valli e località dolomitiche dove storia e tradizione si intrecciano dando vita ad una realtà unica, quella ladina: un popolo dalle antiche radici che si è sviluppato in queste zone assai splendide ma impervie imparando a vivere a stretto contatto con la natura che da sempre lo circonda e mantenendo vive fino ai giorni nostri la propria lingua, le proprie usanze e tradizioni. Duemila Anni di storia che possiamo scoprire in tantissime, piccole cose: dall' architettura all' arte locale, dall' artigianato alla musica e soprattutto dalla loro lingua che non ha subito pressoché alcun influsso esterno fino quasi ai giorni nostri mantenendo inalterate le proprie origini retico-latine. Ogni vallata esprime la lingua ladina con differenti sfumature che spesso si notano anche tra un villaggio e l' altro.

Soggiornare nelle valli dolomitico-ladine diventa un' esperienza unica se ci si lascia avvolgere da questa atmosfera d' altri tempi, lasciandosi trasportare in un mondo ancora fatto di cose semplici e genuine.
Riscoprire anche se per poco quelle usanze dimenticate e ritrovare quelle sensazioni che il mondo moderno in cui viviamo ha ormai cancellato. Collegate tra di loro attraverso il Dolomitisuperskipass, il più grande comprensorio sciistico del mondo che vi permette di sciare da una vallata all' altra senza l' uso di mezzi propri e accomunate dallo stesso, splendido scenario dolomitico formano insieme un' eccezionale quanto vasta offerta turistica pronta ad accontentare anche le richieste più esigenti. Vivere le Dolomiti d'inverno sulla neve o d'estate immersi in una natura incontaminata lascerà in Voi un ricordo ed un' emozione indelebili nel tempo.

 

Alta Badia
L'Alta Badia, parte meridionale della Val Badia, valle ladina nelle Dolomiti dell'Alto Adige, si adagia in un'ampia conca soleggiata, incorniciata da prati e boschi e sovrastata dai giganti rocciosi delle Dolomiti. I 6 paesi dell'Alta Badia contano all'incirca 6.000 abitanti e sono raggruppati in 3 comuni: il comune di Corvara con i paesi Corvara e Colfosco, il comune di Badia con i paesi La Villa, San Cassiano e Badia ed il comune di La Val. La popolazione autoctona di questa valle è di madrelingua ladina. La valle è ufficialmente trilingue, e tutte le denominazioni sono riportate in ladino, tedesco ed italiano. L'Alta Badia confina con le altre valli dolomitiche da cui è separata dai passi dolomitici Gardena (che segna il confine con la valle omonima), Campolongo (che collega ad Arabba/Livinallongo), di Valparola e Falzarego (che portano a Cortina d'Ampezzo). Le attività principali dell'Alta Badia sono tutte correlate al turismo, sia estivo con escursioni all'aria aperta in mezzo alla natura, che invernale con oltre130km di piste da sci.

 

Passo Campolongo
Il Passo di Campolongo (in ladino Ju de Ćiaulunch) è un valico alpino delle Dolomiti posto a 1.875m, al confine fra Veneto e Trentino-Alto Adige. Mette in comunicazione il paese di Arabba (comune di Livinallongo del Col di Lana) con quello di Corvara in Alta Badia. Si trova nel cuore delle Dolomiti e forma il cosiddetto Sellaronda con il Passo Pordoi, il Passo Sella e il Passo Gardena.

 

Arabba
Arabba (Rèba in ladino, 1.601m) è una frazione del comune di Livinallongo del Col di Lana ai piedi del Passo Pordoi. È uno dei principali centri turistici invernali delle Dolomiti e fa parte del comprensorio Dolomiti Superski. Arabba sorge sul tratto iniziale del Cordevole, a pochi chilometri dal passo Pordoi e dal passo di Campolongo, che la mettono in comunicazione rispettivamente con il Trentino (Canazei) e con l'Alto Adige (Corvara in Badia). È sovrastata ad ovest dal gruppo del Sella. Del passato più antico di Arabba si sa poco o niente (le prime notizie riguardano la chiesa, della metà del Seicento), a parte alcune leggende che ricordano un evento catastrofico (una pestilenza o un'alluvione) che ne decimò la popolazione. C'è evidentemente un fondo di verità: il toponimo stesso, Rèba in ladino, deriverebbe da roiba, cioè "frana", o da rebia, ossia "valanga" o "torrente che straripa". Esiste pure una località ai piedi del Col Burz chiamata Chiesa Vecchia, forse perché qui sorgeva l'antico insediamento.

 

Passo Pordoi
Il Passo Pordoi (in ladino Ju de Pordù) è un valico alpino delle Dolomiti posto a 2.239m e situato tra il Gruppo del Sella a nord e il gruppo della Marmolada a sud. Congiunge Arabba con Canazei (Val di Fassa). Dal Passo si ha il più rapido accesso al gruppo del Sella (la cui maggior elevazione è il Piz Boè, 3152m) per mezzo della Funivia del Sass Pordoi che, con un unico balzo raggiunge i 2950m dello sperone più meridionale del Sella, il Sass Pordoi appunto. Il Passo Pordoi è stato più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia (1990,1991,1996,2001). É stato per ben 13 volte il passaggio più alto del Giro d'Italia. Sul passo si trova inoltre un monumento a Fausto Coppi. Dal 2006 è anche teatro della cronoscalata amatoriale valida per l'AmaTour (la Coppa del Mondo Cicloamatori): la Arabba - Passo Pordoi.

 

Val di Fassa

La Val di Fassa (in ladino Val de Fascia) è una delle principali valli dolomitiche ed è situata nel Trentino nord-orientale. Costituita da sette comuni, la valle è circondata da alcuni dei più importanti massicci delle Dolomiti, i Monti Pallidi: la Marmolada, il Gruppo del Sella, il Sassolungo, il Gruppo del Catinaccio, ma anche da montagne a litologia non dolomitica quali il Buffaure e i Monzoni. Le attività che si svolgono in valle sono, come le altri valli intorno al Sella, legate principalmente al turismo, sia estivo che invernale. Nella valle è molto forte la tradizione popolare, legata alla cultura ladina. In valle sono conosciute favole, leggende e racconti popolari legate ai maestosi monti che le fanno da contorno. A Vigo di Fassa, centro amministrativo della valle, hanno sede l'Istituto Culturale Ladino Majon di fascegn e il Museo Ladino. In ogni paese c'è una chiesa dall'architettura caratteristica della zona trentina e del vicino Alto Adige. Allo scoppio della prima guerra mondiale la val di Fassa si trovò sulla linea del fronte italo-austriaco. Numerose sono le testimonianze del conflitto, come le trincee e le gallerie scavate nel ghiaccio sul massiccio della Marmolada, visitabili oggi attraverso itinerari turistici come la celebre Ferrata delle Trincee.

 

Passo Sella
Il Passo Sella, (in ladino Ju de Sella) è un valico alpino delle Dolomiti posto a 2240m, fra il Sassolungo e il Gruppo del Sella. Mette in comunicazione Canazei (Val di Fassa) con Selva (Val Gardena). Nella zona del passo si trova l'area naturalistica nota come Città dei Sassi, un labirinto di massi e alberi che, negli ultimi anni, è diventato uno dei luoghi culto per tutti gli amanti dell'arrampicata libera. Il passo di Sella è una delle mete più ambite dei ciclisti di tutto il mondo, in quanto è stato più volte scalato dal Giro d'Italia e rappresenta uno dei passi leggendari a cui sono legate le vicende agonistiche dei più forti ciclisti di tutte le epoche. Al Giro d'Italia è stato per due volte Cima Coppi, cioè la più alta cima scalata in quell'edizione del Giro: per la prima volta nel 1969 e una seconda nel 1998 con Marco Pantani a conquistare questo prestigioso traguardo.

 

Val Gardena
La Val Gardena coronata dalle catene montuose definite come Dolomiti di Gardena e percorsa dal rio Gardena è suddivisa in tre comuni: Ortisei, Santa Cristina, e Selva di Val Gardena. La popolazione autoctona di questa valle è di madrelingua ladina (ca. 85-90% della popolazione). La valle è ufficialmente trilingue, e tutte le denominazioni sono riportate in ladino, tedesco ed italiano. Tradizionale è l'artigianato legato al legno con particolare attenzione per la scultura. L'attività dell'intaglio del compatto legno di cembro si sviluppò già a partire dal XVII secolo a Ortisei, e tuttora è un settore trainante della vallata. La valle è nota soprattutto per il turismo (sciistico); negli ultimi anni sulla pista Saslong si disputano un Super G e una discesa libera della Coppa del Mondo di sci alpino. Tra i più famosi personaggi sportivi della valle, si ricorda Carolina Kostner, famosa giovane pattinatrice artistica e tra l'altro cugina della campionessa di sci, Isolde Kostner.

 

Passo Gardena
Il Passo Gardena (in ladino Ju de Frara) è un valico alpino delle Dolomiti posto a 2.121m .tra il Gruppo del Sella a nord e il Gruppo del Cir a sud. Mette in comunicazione Selva (Val Gardena) con Colfosco (Val Badia). Poco sotto il passo, addentrandosi un poco in Val Badia, si trova il punto d'attacco di una delle vie ferrate più famose delle Dolomiti: la Ferrata Tridentina. A nord del passo invece si trova la partenza di due vie ferrate, che salgono sul Gran Cir e sul Pizzes de Cir.

 

Pieve di Livinallongo
Livinallongo del Col di Lana (Fodom in ladino) è un comune di 1.443 abitanti della provincia di Belluno, in Veneto con sede comunale a Pieve di Livinallongo. Vi si sono svolti alcuni degli episodi più cruenti della prima guerra mondiale, tra cui i combattimenti per il possesso della cima del Col di Lana. L'appartenenza alla ladinità è un dato considerato con orgoglio e testimoniato tra l'altro dal locale Museo Etnografico; il Museo Ladino Fodom di Pieve di Livinallongo documenta infatti la storia, gli usi ed i costumi della popolazione locale. Con l'intento di salvaguardare la lingua e la cultura ladina, è sorta nel 1968 l'Union dei Ladins da Fodom, che è aggregata all'Union Generela di Ladins dla Dolomites. Segno della cultura ladina non si trova solamente nella documentazione scritta ma anche nei costumi. Essi vengono indossati anche al giorno d'oggi dalle signore anziane e dalle persone più giovani in occasioni culturali particolari.

 

Val Fiorentina
La Val Fiorentina è una valle delle Dolomiti in provincia di Belluno. È quasi interamente compresa nei comuni di Selva di Cadore e Colle Santa Lucia, parte nei comuni di Borca e San Vito di Cadore. Lunga poco più di una decina di chilometri, la valle è solcata dal torrente omonimo che si immette nel Cordevole poco a nord di Alleghe. Risalendola, il primo abitato importante è Selva, sede comunale. Colle Santa Lucia si trova però in posizione più elevata rispetto al corso del torrente e non è facile dire se è realmente inserita nella valle vera e propria, tanto più che, sino ad un secolo fa, ha sempre fatto parte del Cadore. Proseguendo, si raggiunge il più importante centro turistico, Santa Fosca, e, poco oltre, l'abitato di Pescul. La Valle termina ai piedi del monte Pelmo. Dal punto di vista paesaggistico, la Valle è dominata dai massicci del Pelmo (3168 m, a est) e del Civetta (3220, a sud-est) ma è facile individuare verso ovest la Marmolada (3342 m) col suo ghiacciaio.

 

Colle Santa Lucia
Colle Santa Lucia (Col in ladino) è un comune di 399 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. È uno dei 18 comuni che formano la Ladinia. Nel periodo austroungarico il comune faceva parte del Tirolo.La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell'Agordino come zona a minoranza linguistica Ladino-Veneto. Nel cuore del centro storico è presente la Cesa de Jan, sede dell'Istitut Cultural Ladin che riunisce i tre comuni di Colle Santa Lucia, Cortina d'Ampezzo e Livinallongo. La maggior parte delle frazioni, capoluogo compreso, si arroccano su un altopiano posto all'inizio della Val Fiorentina, sul versante nord. Vi è compresa anche la Val Codalunga e il passo Giau. Il territorio è completamente montuoso (è classificato come "montagna interna") e l'altitudine passa da un minimo di 1.015m ad un massimo di 2.647 m (cima dell'Averau).

 

Selva di Cadore
Selva di Cadore è un Comune montano dell'Alto Agordino, Dolomiti Orientali, situato in provincia di Belluno. Il Comune risiede nella val Fiorentina e comprende le frazioni di Santa Fosca e Pescul. Conta circa 563 abitanti di cui una buona parte occupata nell'industria del turismo, fonte di reddito prevalente. Il Comune di Selva di Cadore cogestisce il Comprensorio sciistico del Civetta che fa parte del comprensorio sciistico Dolomiti Superski (1200 chilometri di piste - 12 località sciistiche). A Selva di Cadore si trovana anche il Museo Civico Vittorino Cazzetta, recentemente ristrutturato e importante a livello europeo. Il museo contiene lo scheletro dell'Uomo di Mondeval, un calco delle impronte di dinosauro ritrovate sul Pelmetto, vari fossili e illustra l'evoluzione e la storia delle Dolomiti, in particolare della Val Fiorentina, ed è composto da tre sezioni che trattano di: geologia-paleontologia, archeologia, protostoria e storia.

 

Cortina d´Ampezzo
Cortina d'Ampezzo è un comune italiano di 6.075 abitanti della provincia di Belluno in Veneto e fa parte dei 18 comuni che formano la Ladinia. É una rinomata ed esclusiva località turistica invernale, che ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1956 e ancora oggi è teatro di numerosi eventi sportivi di importanza internazionale. Con la semplice denominazione di Ampezzo del Cadore, il comune fece parte della provincia di Trento (all'epoca comprendente anche l'Alto Adige) fino al 1923, quando vi fu l'aggregazione del territorio alla provincia di Belluno. Durante il periodo austro-ungarico (1511-1918) il comune faceva ancora parte del Tirolo. Cortina è situata al centro della Conca d'Ampezzo ed è posizionata tra il Cadore (a sud) e la Val Pusteria (a nord), la Val d'Ansiei (a est) e l'Alto Agordino (a ovest). Con i suoi 254,4 km², Cortina d'Ampezzo è il secondo comune più esteso del Veneto (dopo il capoluogo Venezia). ,Cortina è circondata a 360° dalle Dolomiti Ampezzane, facenti parte della sottosezione delle Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo, nelle Alpi Orientali; tra le montagne più famose si ricordano le Tofane a ovest, il Pomagagnon a nord, il Cristallo a nord-est, il Faloria e il Sorapiss a est, il Becco di Mezzodì, la Croda da Lago e il gruppo del Nuvolau a sud. Per cinque volte Cortina d'Ampezzo è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1939, l'ultima nel 2011.

 

Passo Giau
Il Passo Giau (2.236m) è un valico alpino situato nelle Dolomiti, in provincia di Belluno. Mette in comunicazione Cortina d'Ampezzo con la Val Fiorentina. È situato al centro di un vasto alpeggio, ai piedi del Nuvolau (2.574m) e dell'Averau. Maestoso è il panorama verso la conca di Cortina D'Ampezzo, con le Tofane, la Croda Rossa, il Pomagagnon, il Cristallo e la Croda da Lago. Si tratta di uno dei passi leggendari del Giro d'Italia, soprattutto dal versante di Colle Santa Lucia, per la sua durezza (misura 10,1 km con una pendenza media del 9,1%). Al Giro d'Italia è stato Cima Coppi, cioè la cima più alta scalata dal Giro in quell'edizione, nel 1973, quando vi transitò per primo lo scalatore spagnolo José Manuel Fuente, e nel 2011, quando scollinò per primo in vetta Stefano Garzelli.

 

Pocol
Pocol è una piccola frazione facente parte del comune di Cortina d'Ampezzo, in provincia di Belluno. L'altitudine media è di 1.527 m. Situata a sud-ovest del paese Cortina d'Ampezzo, lungo la SR 48 delle Dolomiti in direzione Falzarego, all'altezza del bivio dal quale si diparte la SP 638 del Passo Giau. Questa località isolata e silenziosa ospita uno dei luoghi più sacri e ricchi di carica emotiva dell'intera vallata: il Sacrario militare di Pocol (conosciuto anche come Ossario di Pocol), che ospita le spoglie di poco meno di diecimila soldati italiani e austro-ungarici, caduti sulle montagne circostanti durante la Grande Guerra.

 

Passo Falzarego
Il Passo di Falzàrego (in ladino Ju de Falzares, 2.109m) è un valico alpino del Veneto, in provincia di Belluno, che mette in comunicazione l'alto Agordino con Cortina d'Ampezzo.È situato pochi chilometri a sud del confine con il Trentino-Alto Adige, al quale è collegato tramite il Passo di Valparola. Il Passo Falzarego è fra i famosi passi dolomitici percorsi varie volte nel corso degli anni dal Giro d'Italia e resi celebri dalle imprese dei più forti scalatori di tutti i tempi. Su questo passo per la prima volta Fausto Coppi sconfisse Gino Bartali in una scalata montana, nel Giro del 1946.

 

Passo Valparola
Il Passo di Valparola (2.192m) si trova nelle Dolomiti, in provincia di Belluno, e mette in comunicazione la Val Badia con il Passo Falzarego, e quindi con Cortina d'Ampezzo da una parte e l'alto Agordino dall'altra. Al passo si trova anche un piccolo laghetto di montagna: il lago di Valparola, un incantevole specchio d'acqua, che attualmente è da sfondo in molti spot pubblicitari. Data l'importanza del passo, nei tempi della prima guerra mondiale, quando di qui passava il confine tra l'Italia e l'Impero austro-ungarico, si costruì sulla sua sommità un forte: il Forte Tre Sassi, che fu in parte distrutto durante il conflitto. Oggi il forte ospita il museo della Grande Guerra.

 

 

 

  • TITLE SPONSOR
  • INSTITUTIONAL PARTNERS
  • MAIN PARTNERS
  • GOLD PARTNERS
  • SILVER PARTNERS
  • SILVER PARTNERS
  • BRONZE PARTNERS
  • OFFICIAL MOBILITY PARTNER
  • REGIONAL PARTNERS